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FOGLIO INFORMATIVO AI SENSI DELLA LEGGE SUI SERVIZI FINANZIARI E AI SENSI DELLA LEGGE SUGLI ISTITUTI FINANZIARI

Gentile cliente,

nel rispetto dei termini previsti dalla Legge Federale sui Servizi Finanziari (LSerFi) entrata in vigore il 1° gennaio 2020, Veco Invest SA implementerà dal 1° gennaio 2022, tutte le misure comportamentali e organizzative necessarie per adempiere a quanto prescritto. Dette misure hanno quale obiettivo il rafforzamento della protezione degli investitori e mirano a stabilire uno standard comune per tutti fornitori dei servizi finanziari nella prestazione dei propri servizi. A tal fine, in ottemperanza all’art. 8 LSerFi, riassumiamo qui di seguito le informazioni richieste dalla legge.

Nome, indirizzo e compito dell’Istituto (di seguito “il Gestore”)
Veco Invest SA
Via Lavizzari 4
6900 Lugano, Svizzera
+41 (0)91 911 71 11
Veco Invest SA è una società fiduciaria finanziaria che si occupa di gestione patrimoniale e consulenza finanziaria

Autorità di vigilanza
Il nostro Istituto è soggetto alla Legge sugli Istituti Finanziari e alla Legge sui Servizi Finanziari ed è sottoposto alla vigilanza dell’Organismo di Vigilanza:
AOOS - Società anonima svizzera di vigilanza
Via Landriani 3
6900 Lugano, Svizzera
+41 (0)91 940 40 00
infolugano@aoos.ch

Procedura di mediazione
Per i reclami nei confronti dell’Intermediario Finanziario e se non si riuscisse a trovare una soluzione di comune accordo, è possibile rivolgersi all’Ombudsman. Si tratta dell’organo di mediazione competente per il nostro Istituto, nonché un organo di informazione, conciliazione neutrale e dalla procedura gratuita:
OFS Ombud Finanza Svizzera
16 Boulevard des Tranchées
1206 Ginevra, Svizzera
Telefono: +41 22 808 04 51
contact@ombudfinance.ch
https://ombudfinance.ch

Di norma, il mediatore si attiva solo in seguito a un reclamo scritto del cliente e alla relativa presa di posizione da parte della banca.

Classificazione dei clienti (Art. 4 e 5 LSerFi)
La LSerFi obbliga a suddividere i clienti nelle seguenti categorie: clienti privati, clienti professionali e clienti istituzionali.
La classificazione si basa sulla situazione finanziaria individuale del cliente, rispettivamente sul suo livello di conoscenza, esperienza e competenza finanziaria, oppure sulla dimensione dell’impresa definita legalmente o dalla presenza di tesoreria professionale. Le persone fisiche e le piccole e medie imprese sono generalmente classificate come clienti privati, mentre le grandi imprese, le casse pensioni e gli intermediari finanziari come clienti professionali. Se vengono soddisfatte le condizioni necessarie, il cliente può presentare una richiesta per modificare la classificazione iniziale quale cliente privato. Per tale modifica la invitiamo a rivolgersi al suo consulente alla clientela. Difatti, sulla base delle informazioni in nostro possesso possiamo dedurre che, fatto salvo comunicazioni scritte contrarie, siete stati comunque ritenuti clienti privati ai sensi dell’art. 4, cpv 2, LSerFi, beneficiando quindi della protezione accresciuta prevista per i clienti privati.  Si sottolinea sin d’ora che, qualora vogliate essere classificati come clienti professionali ai sensi della LSerFi, potrete sottoscrivere l’opting out ex art. 5 LSerFi [1]

[1] I clienti privati possono essere considerati facoltosi all’adempiersi delle seguenti condizioni: disporre, grazie alla formazione personale e all’esperienza professionale o un’esperienza comparabile nel settore finanziario, delle conoscenze necessarie per comprendere i rischi degli investimenti, nonché un patrimonio personale di almeno 500’000 franchi oppure di disporre di un patrimonio personale di almeno 2 milioni di franchi.


Informazioni sui rischi
Le operazioni con strumenti finanziari sono associate a opportunità e rischi. È quindi importante conoscere e comprendere questi rischi prima di ricorrere a un servizio finanziario.  A seguito dell’introduzione della Legge sui Servizi Finanziari e della Legge sugli Istituti Finanziari, tutti i gestori patrimoniali e i Trustee sono stati sottoposti a degli obblighi che hanno evidenziato e messo in opera una maggiore tutela degli investitori. Alla prima occasione possibile, quindi, sarà nostra cura rivedere con i clienti gli attuali profili di rischio e aggiornare eventualmente il vostro dossier.

Informazioni sui prodotti
Con l’introduzione della LSerFi, nell’ambito dei rapporti contrattuali di gestione patrimoniale discrezionale il Gestore è tenuto a fare un’analisi preventiva dell’intero patrimonio del cliente, nonché della sua propensione al rischio; il tutto al fine di individuare la strategia di investimento più consona (Test di Adeguatezza ex art. 12 LSerFi). Nell’ambito della strategia individuata il Gestore ha piena autonomia operativa.
Qualora, invece, vengano raccomandati strumenti finanziari a clienti privati ai sensi della LSerFi sulla base di un rapporto contrattuale di consulenza, che non siano azioni od obbligazioni, il Gestore ha l’obbligo di effettuare un’analisi preventiva circa la conoscenza del singolo prodotto da parte del Cliente, nonché la piena cognizione dei rischi ad esso legati, arrivando fino a sconsigliare attivamente il prodotto qualora l’analisi dovesse dare un esito negativo (Test di Appropriatezza ex art. 11 LSerFi). In questi casi il Gestore deve mettere a disposizione del cliente privato il foglio informativo di base o qualsiasi altro documento possibile. Il foglio informativo di base contiene difatti informazioni semplificate sulle caratteristiche, sui rischi e sui costi del prodotto e consente di fare un paragone tra i vari strumenti finanziari.  In tali casi e/o su richiesta è possibile ottenere i documenti in formato cartaceo anche tramite il suo consulente alla clientela.

Conflitti d’interesse e vincoli economici
La Società prende i necessari provvedimenti organizzativi per evitare che gli interessi dei propri collaboratori [2] contrastino con quelli del cliente e che quelli dei propri clienti non siano in contrasto fra di loro. A questo proposito, il cliente prende atto che la Società fa parte di Veco Group SA, a cui appartengono le società elencate sul sito www.vecogroup.ch. Veco Group SA incentiva la vendita di servizi tra le differenti società del gruppo, sempre nella tutela degli interessi del cliente e per il soddisfacimento delle sue necessità. Questo incentivo è interno al gruppo e non ha alcun impatto sulle spese totali che il cliente versa a Veco Invest SA o altre società del gruppo.

Al fine di mitigare i conflitti di interesse, si sono intraprese le misure seguenti:

[2] Sono considerati tali i membri dell’organo di alta direzione, vigilanza e controllo, i membri dell’organo di gestione, i soci a responsabilità illimitata e le persone con funzioni analoghe (art. 30 OSerFi).

Informazioni sui costi e retrocessioni
Da quanto sopra già anticipato emerge che il servizio offerto ha uno standard qualitativo elevato, il che sicuramente va a beneficio del Cliente, ma naturalmente ha anche un costo proporzionato allo stesso che il gestore ha deciso di non accollare interamente al Cliente. Il prezzo del servizio, infatti, viene determinato sulla base di due elementi: da un lato la commissione di gestione concordata nel contratto con il Cliente che rispecchia livelli molto competitivi di mercato e dall’altra, indennità di varia natura che il Gestore percepisce da parte di controparti terze. Tali indennità sono di competenza esclusiva del Gestore fino al raggiungimento della percentuale massima indicata nel Mandato di Gestione. Tale parametro è fondato sul diritto all’onorario pattuito e prescinde dall’effettivo incasso dello stesso. Generalmente, tali indennità sono ricorrenti e vengono corrisposte a una determinata data, su base mensile, trimestrale o annuale.

Il totale delle indennità percepite, dunque, qualsiasi natura esse abbiano, non potrà mai superare nel suo insieme la percentuale pattuita nel mandato, il cui calcolo si basa sui dati di chiusura al 31.12 o sui dati di chiusura al momento della revoca del Mandato. Le indennità ad oggi rilevabili sono:
- Retrocessioni bancarie
- Retrocessioni su Fondi di Investimento
- Retrocessioni su Prodotti Strutturati
- Retrocessioni su altre tipologie di prodotti

Tutti i clienti possono in qualsiasi momento, chiedere al proprio consulente un riepilogo dei costi e delle retrocessioni, ai sensi dell’art. 16 LSerFi.

Tenuta dossier
Ai sensi dell’art. 15 LSerFi i fornitori di servizi finanziari tengono una documentazione adeguata relativa ai i servizi finanziari convenuti con i clienti e le informazioni raccolte su questi ultimi; l’informazione di cui all’art. 13 capoverso 2 LSerFi o il fatto di aver sconsigliato a un cliente di fruire di un servizio conformemente all’art. 14 LSerFi; Inoltre, nel caso della consulenza in investimenti, i fornitori di servizi finanziari tengono una documentazione relativa alle esigenze dei clienti e ai motivi di ogni raccomandazione che porta all’acquisto o all’alienazione di uno strumento finanziario. In ogni momento, ai sensi dell’art. 72 LSerFi, i Clienti possono chiedere la consegna di una copia del proprio dossier e di tutti gli altri documenti che lo riguardano e che il fornitore di servizi finanziari ha elaborato nell’ambito della relazione d’affari.

Offerta di mercato considerata per la scelta degli strumenti finanziari
L'istituto finanziario seleziona gli strumenti finanziari per il Cliente da una gamma illimitata, senza l’obbligo di favorire quelli di alcuni emittenti.

Lugano, novembre 2021

Valevole senza firma


Il presente modello è stato elaborato in base alla Legge sui servizi finanziari ed alla relativa Ordinanza sui servizi finanziari noti al 30 giugno 2021. Restano riservate le prassi giudiziarie e regolamentari che verranno sviluppate dalle Autorità giudiziarie, da FINMA, dalle OV e dagli organi di mediazione. Non ci si assume pertanto alcuna responsabilità sul contenuto del modello, elaborato solo per facilitare i compiti organizzativi degli assoggettati, ma non sostituendosi agli obblighi degli assoggettati di concreta analisi e definizione delle esigenze e dei contenuti, da effettuarsi con professionisti di loro scelta.